I partecipanti acquisiranno capacità progettuali e
otterranno un attestato di partecipazione al Corso di Alta Formazione in "Design
eventi fieristici "di POLI.design - Consorzio del Politecnico di
Milano e Fondazione Fiera Milano / Accademia. Potranno collaborare con società
di progettazione e design, operare come consulenti del settore per aziende
private, responsabili, per il settore allestimenti, in enti, istituzioni
culturali per la realizzazione di strutture espositive; organizzatori di
manifestazioni fieristiche, coordinatori e creativi in aziende specializzate
nel settore dell’organizzazione degli eventi, dell’allestimento e della
comunicazione.
mercoledì 18 maggio 2016
martedì 19 marzo 2013
Stefano Lucchini: Quello che imparate oggi, vi servirà per il futuro
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| Stefano Lucchini |
“Quello che imparate oggi, vi servirà per il futuro”, ha dichiarato Lucchini in occasione dell'incontro con i rettori e i direttori dei corsi delle principali università milanesi.
E ha sottolineato come il 90 per cento delle sponsorizzazioni dei Eni vada a progetti culturali.
E Salvatore Carrubba, presidente dell’Accademia di Brera, traendo spunto dall’idea di Eni e della Triennale, ha lanciato un invito a chi in città si occupa di cultura:
"Milano è una grande città universitaria – ha spiegato – Ma spesso i giovani non sentono di essere in una città che li accoglie e che investe su di loro. Incoraggiare le visite ai musei è un modo per aprire la città e per promuovere la creatività"
Milano: il grattacielo Unicredit apre al pubblico
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| Unicredit Tower, Milano |
Non solo palazzi storici quindi, ma anche un gioiello della più moderna architettura, progettata secondo avanzati principi di sostenibilità ambientale, che tutti potranno scoprire nella giornata di domenica 24 marzo, dalle 10.00 alle 17.00, grazie alla guida dei volontari del FAI.
UniCredit Tower, tre edifici progettati dallo studio statunitense Pelli Clarke Pelli Architects, sono il fiore all'occhiello del quartiere di Porta Nuova, la più grande opera di riqualificazione urbana realizzata fino ad ora nel centro di Milano, sviluppata da Hines Italia.
Con i suoi 232 metri di altezza, la torre maggiore di UniCredit Tower è oggi l'edificio più alto d'Italia grazie allo Spire, una struttura a forma di guglia che completa la Torre: lo Spire, alto 78 metri, ha un peso complessivo di circa 500 tonnellate e una base di circa 9 metri; è realizzato con 140 tonnellate di acciaio inossidabile e con un rivestimento di 1.200 metri quadri costituito al 10% da vetri e al 90% da lamiere perforate. Lo Spire, che ha una forma slanciata a spirale aperta, è costruito da superfici curve di diametro e dimensioni diverse, capaci di affrontare carichi di vento, di neve e condizioni atmosferiche avverse.
La torre, la cui sommità è raggiungibile in ascensore in 40 secondi, è visibile da 10 km di distanza ed è alta quattro volte la Torre di Pisa e due volte il Duomo di Milano.
lunedì 11 marzo 2013
Giovani e cultura: un amore difficile ma sempre forte
"Giovani e cultura. Un accostamento che in Italia è sempre più difficile da realizzare. - scrive Benedetta Guerriero su il Giorno - La crisi e le promesse di una ripresa, che non accenna a manifestarsi, spingono i ragazzi a orientarsi verso studi scientifici ed economici, in grado di garantire un futuro più sicuro. Ma, se è vero che per necessità molti abbandonano sogni e velleità artistiche, è altrettanto forte nei ragazzi il desiderio di creare e sperimentare."
I dati relativi all'anno appena passato sugli accessi alla Triennale di Milano non lasciano spazio ai dubbi: nel corso del 2012 sono stati 430mila i visitatori che sono passati per uno dei poli espositivi più importanti della città, di questi più del 25% sono studenti con un’età compresa tra i 19 e i 25 anni.
I dati relativi all'anno appena passato sugli accessi alla Triennale di Milano non lasciano spazio ai dubbi: nel corso del 2012 sono stati 430mila i visitatori che sono passati per uno dei poli espositivi più importanti della città, di questi più del 25% sono studenti con un’età compresa tra i 19 e i 25 anni.
giovedì 7 marzo 2013
L'Expo Triennale: via alla candidatura per il 2016
Da un articolo del Corriere della Sera:
Non se ne sentiva parlare dal 1996, anno dell’ultima edizione. Ma la Triennale di Milano, l’Esposizione internazionale di arti decorative per cui nel 1933 era stato costruito l'omonimo palazzo di viale Alemagna, potrebbe ricominciare presto.
Forse già nel 2016, subito dopo Expo.
Il presidente della Fondazione Triennale Carlo De Albertis ha presentato la richiesta ufficiale al Bureau International des Expositions di Parigi lo scorso dicembre. A metà gennaio c’è stato un secondo incontro. Ora il dossier è in mano al cda della Fondazione, che dovrebbe dare il suo via libera la settimana prossima. In maggio il progetto verrà presentato al Comitato esecutivo del Bie, in giugno all’Assemblea generale. In viale Alemagna sono fiduciosi: "Il Bie ha già dimostrato di gradire l’intenzione di riprendere la Triennale - spiega De Albertis -. Resta da vedere se approverà il dossier in tutti i suoi contenuti".
Se tutto filerà liscio, la nuova Triennale si terrà nella primavera del 2016, a 20 anni esatti dalla sua sospensione.
"Almeno tre mesi di installazioni ed eventi, con padiglioni riservati agli Stati stranieri e il coinvolgimento di molti spazi cittadini".
Quali, resta top secret. Bocche cucite anche sul tema della kermesse. Il budget? "Ne discuteremo in consiglio - dice De Albertis -. La logica sarà quella di Expo: i Paesi partecipanti pagheranno una quota. Ma servirà una spesa di base, per la quale auspichiamo l’aiuto dei soci fondatori: il sindaco Pisapia si è detto molto interessato, mentre a Provincia, Regione e Camera di Commercio abbiamo solo accennato la questione».
Il lavoro è in progress, dopo l’ok del cda si avranno maggiori dettagli.
Non se ne sentiva parlare dal 1996, anno dell’ultima edizione. Ma la Triennale di Milano, l’Esposizione internazionale di arti decorative per cui nel 1933 era stato costruito l'omonimo palazzo di viale Alemagna, potrebbe ricominciare presto.
Forse già nel 2016, subito dopo Expo.
Il presidente della Fondazione Triennale Carlo De Albertis ha presentato la richiesta ufficiale al Bureau International des Expositions di Parigi lo scorso dicembre. A metà gennaio c’è stato un secondo incontro. Ora il dossier è in mano al cda della Fondazione, che dovrebbe dare il suo via libera la settimana prossima. In maggio il progetto verrà presentato al Comitato esecutivo del Bie, in giugno all’Assemblea generale. In viale Alemagna sono fiduciosi: "Il Bie ha già dimostrato di gradire l’intenzione di riprendere la Triennale - spiega De Albertis -. Resta da vedere se approverà il dossier in tutti i suoi contenuti".
Se tutto filerà liscio, la nuova Triennale si terrà nella primavera del 2016, a 20 anni esatti dalla sua sospensione.
"Almeno tre mesi di installazioni ed eventi, con padiglioni riservati agli Stati stranieri e il coinvolgimento di molti spazi cittadini".
Quali, resta top secret. Bocche cucite anche sul tema della kermesse. Il budget? "Ne discuteremo in consiglio - dice De Albertis -. La logica sarà quella di Expo: i Paesi partecipanti pagheranno una quota. Ma servirà una spesa di base, per la quale auspichiamo l’aiuto dei soci fondatori: il sindaco Pisapia si è detto molto interessato, mentre a Provincia, Regione e Camera di Commercio abbiamo solo accennato la questione».
Il lavoro è in progress, dopo l’ok del cda si avranno maggiori dettagli.
lunedì 18 febbraio 2013
Memorie di NY dalla collezione di Silvia e Stefano Lucchini
La Biblioteca Angelica di Roma (via di Sant'Agostino 11) ospita fino al 23 febbraio la mostra "Urban Memories. NY 1942-2012".
Curata da Lorenzo Canova, l'esposizione presenta al pubblico 40 fotografie storiche dei collezionisti della collezione di Silvia e Stefano Lucchini, 8 foto di Angelo Bucarelli e 10 opere di Jonathan Guaitamacchi.
Urban Memories. NY 1942-2012, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, è organizzata dalla Galleria Russo in collaborazione con Euro Forum Comunicazione; il catalogo è di Palombi Editori.
Tutto nasce da un album di foto in bianco e nero, targate anni '40, di un artista di cui non si conoscerà mai il nome, scoperte e poi raccolte nella collezione di Silvia e Stefano Lucchini che riassumono il fascino eterno di New York, dall'estremo sud di Manhattan fino al nord, oltre Central Park. Dopo settant’anni due artisti ripercorrono le tracce di quegli antichi originali: Angelo Bucarelli, eseguendo gli stessi scatti del ‘42 con meticolosa precisione, indaga sul tempo e la sua accelerazione, il tempo meteorologico che fa la sua rivoluzione in soli 8 giorni, il tempo della vita che serra gli esseri umani in una corsa costante popolata di edifici che cambiano, automobili che sfrecciano e scatti fotografici rapidi da turista compulsivo. Jonathan Guaitamacchi, che da anni lavora sull’iconografia del paesaggio urbano, riprende uno spunto fotografico e lo declina in pittura, le sue annotazioni contornano le immagini principali come pensieri che lottano per dare forma ad una riflessione definitiva.
Curata da Lorenzo Canova, l'esposizione presenta al pubblico 40 fotografie storiche dei collezionisti della collezione di Silvia e Stefano Lucchini, 8 foto di Angelo Bucarelli e 10 opere di Jonathan Guaitamacchi.
Urban Memories. NY 1942-2012, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, è organizzata dalla Galleria Russo in collaborazione con Euro Forum Comunicazione; il catalogo è di Palombi Editori.
Tutto nasce da un album di foto in bianco e nero, targate anni '40, di un artista di cui non si conoscerà mai il nome, scoperte e poi raccolte nella collezione di Silvia e Stefano Lucchini che riassumono il fascino eterno di New York, dall'estremo sud di Manhattan fino al nord, oltre Central Park. Dopo settant’anni due artisti ripercorrono le tracce di quegli antichi originali: Angelo Bucarelli, eseguendo gli stessi scatti del ‘42 con meticolosa precisione, indaga sul tempo e la sua accelerazione, il tempo meteorologico che fa la sua rivoluzione in soli 8 giorni, il tempo della vita che serra gli esseri umani in una corsa costante popolata di edifici che cambiano, automobili che sfrecciano e scatti fotografici rapidi da turista compulsivo. Jonathan Guaitamacchi, che da anni lavora sull’iconografia del paesaggio urbano, riprende uno spunto fotografico e lo declina in pittura, le sue annotazioni contornano le immagini principali come pensieri che lottano per dare forma ad una riflessione definitiva.
giovedì 14 febbraio 2013
Il museo della Scienza e della Tecnica di Milano compie 60 anni
Il museo della Scienza e della Tecnica di Milano compie 60 anni e festeggia domani,
15 febbraio 2013, dalle 14.30 alle 23.30 con l'ingresso gratuito alle collezioni, allenmostre temporanee e alle attività nei laboratori.
Il museo diventerà un palcoscenico con spettacoli di musica, teatro e danza e, a partire dalle 22, dj set.
Il programma dettagliato delle attività è a questa pagina >>
Il programma dettagliato delle attività è a questa pagina >>
mercoledì 13 febbraio 2013
Stefano Lucchini presenta T-card: un anno di mostre gratis per gli studenti con Eni e Triennale
La Triennale di Milano ed Eni hanno lanciato l’iniziativa T-card studenti: per un intero anno gli studenti avranno la possibilità di accedere liberamente alle mostre organizzate dalla Triennale e dal Triennale Design Museum.
La T-card coinvolgerà 90.600 studenti che si dedicano allo studio e allo sviluppo della creatività e del design, individuati tra 29 atenei e scuole di alta formazione nel quadrilatero Torino, Milano, Verona e Bologna.
Nel video qui sotto, il servizio di Tg3 Lombardia del 4 febbraio dedicato all'iniziativa, con un commento di Stefano Lucchini, Direttore Relazioni Esterne e Internazionali di Eni.
La T-card coinvolgerà 90.600 studenti che si dedicano allo studio e allo sviluppo della creatività e del design, individuati tra 29 atenei e scuole di alta formazione nel quadrilatero Torino, Milano, Verona e Bologna.
Nel video qui sotto, il servizio di Tg3 Lombardia del 4 febbraio dedicato all'iniziativa, con un commento di Stefano Lucchini, Direttore Relazioni Esterne e Internazionali di Eni.
mercoledì 18 luglio 2012
In vendita villa di Wallace Neff
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| l'architetto Wallace Neff |
L’immobile, progettato da Wallace Neff, celebre architetto americano a cui si deve la creazione dello “stile californiano”, è stato costruito nel 1926 e si trova in perfette condizioni: la villa è grande circa seicento metri quadri ed è dotata di sette camere da letto, otto bagni, due dependance per gli ospiti, una zona esterna per le cene estive, una sala per i giochi (con tanto di tavolo da biliardo!), una piscina e sei acri di giardino circostante. L’attuale acquirente aveva pagato l’immobile circa 16 milioni di dollari, oggi ne chiede ben 19.
(da Mercato Immobiliare)
martedì 10 luglio 2012
Corazzata Roma: primi rilievi sul relitto
Riposa a mille metri di profondità il relitto della corazzata Roma, a 16 miglia al largo nel Golfo dell'Asinara. Oggi sono iniziati i rilievi in mare per l'identificazione e la catalogazione dei resti e la mappatura completa del sito. La notizia del ritrovamento, diffusa il 28 giugno, ha scatenato la nostalgia di coloro che hanno seguito da vicino e fin dall'inizio la vicenda dell'affondamento, avvenuto nel 1943 all'indomani dell'armistizio. E chissà quanti curiosi avrebbero il desiderio di andare a controllare di persona le operazioni di catalogazione, che andranno avanti fino al 30 settembre a cura dell'ingegner Guido Gay (titolare della società Gaymarine srl che ha trovato il relitto), con la supervisione dello Stato Maggiore della Marina, dell’Istituto Idrografico della Marina, del Comando Militare Marittimo Autonomo in Sardegna, della Capitaneria di Porto di Porto Torres e della Soprintendenza per i beni archeologici di Sassari.
Ma al sito non ci si può avvicinare: la Capitaneria di porto di Porto Torres ha emanato un'ordinanza, la numero 35/12, che prevede l’interdizione del tratto di mare alla navigazione, al transito, alla sosta, all’ancoraggio, alla pesca e, comunque, a qualsiasi altra attività di superficie o subacquea non direttamente connessa con l’effettuazione dei rilievi in questione; l’obbligo, per le unità in transito, di mantenersi ad una distanza minima di 1 miglio nautico dall’area interessata e, comunque, dalle unità impegnate.
(da Sassari Notizie)
Ma al sito non ci si può avvicinare: la Capitaneria di porto di Porto Torres ha emanato un'ordinanza, la numero 35/12, che prevede l’interdizione del tratto di mare alla navigazione, al transito, alla sosta, all’ancoraggio, alla pesca e, comunque, a qualsiasi altra attività di superficie o subacquea non direttamente connessa con l’effettuazione dei rilievi in questione; l’obbligo, per le unità in transito, di mantenersi ad una distanza minima di 1 miglio nautico dall’area interessata e, comunque, dalle unità impegnate.
(da Sassari Notizie)
mercoledì 4 luglio 2012
Il Fine Arts Building di LA acquistato da Sorgente
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| Il Fine Arts Building di Los Angeles |
Sorgente Group of America annuncia l'acquisizione del Fine Arts Building di Los Angeles negli Stati Uniti, per 28,5 milioni di dollari.
L'immobile, conosciuto anche con il nome di "Global Marine House", rappresenta un vero e proprio simbolo per la città ed è stato costruito nel 1926. Con i suoi 12 piani, occupa una superficie di 120mila piedi quadrati e si trova al numero 811 di West 7th Street, nella via più esclusiva del centro cittadino. "Le nostre acquisizioni hanno sempre una componente architettonica e storica di grande valore, dal momento che la passione e la dedizione sono legate a doppio filo con gli immobili trofeo, categoria alla quale il Fine Arts Building appartiene a pieno diritto" - ha dichiarato Veronica Mainetti, Presidente di Sorgente Group of America.
"Con l'annuncio dell'acquisizione e con i progetti che abbiamo per valorizzarlo, possiamo confermare che questo immobile rimarrà un'icona culturale per Los Angeles".
venerdì 22 giugno 2012
Mimmo Paladino: 90 sculture alla Pinacoteca di Bari
"È affidata all’opera di Mimmo Paladino, uno dei più significativi protagonisti della Transavanguardia italiana, la mostra promossa dalla Provincia di Bari e realizzata dalla Pinacoteca Provinciale.
La rassegna, che ha per titolo "Paladino. La scultura", e che verrà inaugurata il 29 giugno prossimo, alle ore 18.30, allinea circa novanta sculture in bronzo eseguite negli ultimi trent’anni da Paladino, in grado di documentare l’intero percorso di ricerca espressiva della sua opera plastica.
La mostra espone una attenta selezione di opere di grandi dimensioni come, per citarne solo alcune, l’Assediato del 1992, il Dodecaedro stellato del 2001, l’Etrusco del 2003, un grande Cavallo del 2007 e Don Chisciotte dello stesso anno.
È interessante notare che il particolare allestimento della mostra pone l’opera di Paladino in un dialogo ideale con alcuni capolavori della pittura italiana conservati in Pinacoteca, fra cui le quattrocentesche pale d’altare dei Vivarini e il San Pietro Martire di Giovanni Bellini.
L’opera più clamorosa appare tuttavia il grande ripiano ottenuto dall’accostamento di una cinquantina di tavoli in metallo, sopra il quale sono state poste 72 sculture di piccole dimensioni che configurano una sorta di repertorio visivo dell’opera plastica di Mimmo Paladino."
(da Oblo.it)
La rassegna, che ha per titolo "Paladino. La scultura", e che verrà inaugurata il 29 giugno prossimo, alle ore 18.30, allinea circa novanta sculture in bronzo eseguite negli ultimi trent’anni da Paladino, in grado di documentare l’intero percorso di ricerca espressiva della sua opera plastica.
La mostra espone una attenta selezione di opere di grandi dimensioni come, per citarne solo alcune, l’Assediato del 1992, il Dodecaedro stellato del 2001, l’Etrusco del 2003, un grande Cavallo del 2007 e Don Chisciotte dello stesso anno.
È interessante notare che il particolare allestimento della mostra pone l’opera di Paladino in un dialogo ideale con alcuni capolavori della pittura italiana conservati in Pinacoteca, fra cui le quattrocentesche pale d’altare dei Vivarini e il San Pietro Martire di Giovanni Bellini.
L’opera più clamorosa appare tuttavia il grande ripiano ottenuto dall’accostamento di una cinquantina di tavoli in metallo, sopra il quale sono state poste 72 sculture di piccole dimensioni che configurano una sorta di repertorio visivo dell’opera plastica di Mimmo Paladino."
(da Oblo.it)
lunedì 18 giugno 2012
La cantina-scultura di Arnaldo Pomodoro
Si tratta della la prima scultura al mondo trasformata in cantina: è il Carapace, l'ultima opera d'arte dello scultore Arnaldo Pomodoro.
Sorge a Bevagna, immersa tra i filari di Sagrantino della tenuta umbra Castelbuono.
Per realizzare il Carapace, opera voluta da Gino Lunelli delle Cantine Ferrari, ci sono voluti ben otto anni.
Pomodoro ha disegnato tutto, dal guscio color rame che sale come una collina, aal bancone circolare per la degustazione, alla scala elicoidale.
Ora la la sfida è quella di far incontrare il mondo dell'arte con quello del vino, portando i vini della tradizione umbra nel futuristico Carapace.
Sorge a Bevagna, immersa tra i filari di Sagrantino della tenuta umbra Castelbuono.
Per realizzare il Carapace, opera voluta da Gino Lunelli delle Cantine Ferrari, ci sono voluti ben otto anni.
Pomodoro ha disegnato tutto, dal guscio color rame che sale come una collina, aal bancone circolare per la degustazione, alla scala elicoidale.
Ora la la sfida è quella di far incontrare il mondo dell'arte con quello del vino, portando i vini della tradizione umbra nel futuristico Carapace.
giovedì 31 maggio 2012
La pittura di Dario Fo a Milano
Fino al 3 Giugno a Palazzo Reale a Milano saranno in mostra le oltre 400 opere pittoriche di Dario Fo. "Lazzi sberleffi dipinti" è il risultato della ricerca entusiasta del Premio Nobel italiano nei confronti dell'arte figurativa, descritta dallo stesso Fo come un'urgenza creativa quotidiana fatta di colori ad olio ma anche bizzarre rielaborazioni digitali.
Un viaggio attraverso la pittura di Dario Fo, passione coltivata da sempre ma sconosciuta ai più, partendo dalle pitture ad olio fino ai collages, dagli arazzi ai monumentali acrilici piu' recenti, per capire come la pittura abbia costituito un punto cardine nel linguaggio espressivo di Fo accanto all'attivita' teatrale e letteraria.
Un viaggio attraverso la pittura di Dario Fo, passione coltivata da sempre ma sconosciuta ai più, partendo dalle pitture ad olio fino ai collages, dagli arazzi ai monumentali acrilici piu' recenti, per capire come la pittura abbia costituito un punto cardine nel linguaggio espressivo di Fo accanto all'attivita' teatrale e letteraria.
venerdì 25 maggio 2012
TDM5: la grafica italiana al Triennale Design Museum
Dopo alcuni eventi dedicati dal museo alla grafica contemporanea (The New Italian Design, Spaghetti grafica e Graphic Design Worlds) la Triennale decide di dedicare un’intera edizione alla grafica italiana e alla comunicazione visiva che così tanto hanno influenzato e plasmato il panorama comunicativo e artistico del nostro paese. TDM5: grafica italiana rappresenta un’opportunità per presentare vicende e figure che hanno sostenuto gli sviluppi culturali, sociali e politici del paese che risultano ancora relativamente poco conosciuti al di fuori delle comunità specializzate. Partendo dalle premesse storiche e dai momenti chiave del graphic design italiano, il percorso espositivo si articola per tipologie di artefatti, dipanandosi dalla scrittura ai progetti che si relazionano con il tema dello spazio e del tempo.
giovedì 17 maggio 2012
Ancora Paolo Scaroni per l'arte: Eni partner del Ravenna Festival 2012
Musica e arti visive s'incontrano in una performance unica in occasione del Ravenna Festival, il 16 maggio. Protagonisti saranno Wayne Marshall e la sua orchestra e il collettivo Art Kitchen, rappresentato da artisti come Tawa e Ivan, virtuosi dell'art painting.
Partner unico del concerto in programma al Palazzo Mauro de Andrè sarà Eni, la società guidata da Paolo Scaroni, che ancora una volta si impegna nel sostegno dei giovani talenti dell'arte. Al concerto prenderanno parte l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini a cui si aggiungono giovani Strumentisti delle Scuole di Musica d'Europa. Direttore e solista il Maestro Wayne Marshall.
Il concerto che vede la partecipazione di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, è il linea con l'attenzione di Eni verso la cultura e la valorizzazione delle giovani generazioni che da febbraio 2010 ha portato oltre 200 giovani artisti a interpretare ogni momento della comunicazione dell'azienda.
Il pubblico che interverrà alla serata verrà coinvolto nel progetto artistico "Eni e Art Kitchen per Ravenna Festival. La grafica incontra la musica in nome dell'arte" a firma dei giovani street artist Ivan e Tawa, già noti per aver partecipato al progetto "Scambio d'autore" promosso da Eni, che si è svolto a gennaio a Palazzo Marino. Ivan, in particolare, ha già partecipato alla performance artistica realizzata durante la selezione, lo scorso aprile, dei cinque finalisti del Premio Campiello Giovani 2012. Questa volta le interazioni materiche di Tawa e l'utilizzo delle parole in poesia di Ivan daranno vita a un'opera di grande effetto visivo. Il pubblico che interverrà direttamente al momento di live painting avrà un ruolo fondamentale nella creazione dell'opera, in quanto la volontà degli artisti è quella di realizzarla con la partecipazione diretta di tutti coloro che parteciperanno al Festival di Ravenna.
sabato 12 maggio 2012
Il Feltro dello Sciamano - sulle orme di Joseph Beuys
Sarà inaugurata sabato 19 maggio alle ore 17,30 la mostra "Il Feltro dello Sciamano - sulle orme di Joseph Beuys", aperta fino al 13 ottobre 2012 presso Biella the Wool Company a Miagliano (BI).
In mostra abiti-scultura, accessori d'abbigliamento, elementi indossabili, elementi scenici realizzati da artisti del feltro di tutto il mondo.
L'evento-mostra fa parte del programma a Feltrosa 2012, la convention annuale dedicata al feltro, e gode della collaborazione dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Una selezione di lavori verrà indossata per un' azione performativa dai danzatori Collettivo Duende di Bologna, sotto la direzione artistica di Annadora Scalone.
Tema della mostra è la poetica di Joseph Beuys, protagonista dell'arte concettuale tedesca tra gli anni '60 e '80 ceh ha fatto del feltro il suo materiale d'elezione.
"E' impossibile un'attività artistica senza una presa di coscienza con la natura; è per questo che in tutte le mie azioni cerco di far prendere coscienza all'uomo delle sue possibilità creative, le uniche che gli possono dare la libertà. Cerco di collegarlo verso il basso con la terra, la natura, le bestie, che hanno un posto importante nelle mie azioni; e verso l'alto, con gli spiriti." Per Beuys, l'artista è come uno sciamano: il suo compito non è produrre oggetti estetici da museo, ma fare da mediatore tra la società e il suo bisogno evolutivo di rinnovamento spirituale e materiale.
In mostra abiti-scultura, accessori d'abbigliamento, elementi indossabili, elementi scenici realizzati da artisti del feltro di tutto il mondo.
L'evento-mostra fa parte del programma a Feltrosa 2012, la convention annuale dedicata al feltro, e gode della collaborazione dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Una selezione di lavori verrà indossata per un' azione performativa dai danzatori Collettivo Duende di Bologna, sotto la direzione artistica di Annadora Scalone.
Tema della mostra è la poetica di Joseph Beuys, protagonista dell'arte concettuale tedesca tra gli anni '60 e '80 ceh ha fatto del feltro il suo materiale d'elezione.
"E' impossibile un'attività artistica senza una presa di coscienza con la natura; è per questo che in tutte le mie azioni cerco di far prendere coscienza all'uomo delle sue possibilità creative, le uniche che gli possono dare la libertà. Cerco di collegarlo verso il basso con la terra, la natura, le bestie, che hanno un posto importante nelle mie azioni; e verso l'alto, con gli spiriti." Per Beuys, l'artista è come uno sciamano: il suo compito non è produrre oggetti estetici da museo, ma fare da mediatore tra la società e il suo bisogno evolutivo di rinnovamento spirituale e materiale.
lunedì 30 aprile 2012
Paolo Scaroni e la letteratura: Eni partner esclusivo del Premio Campiello 2012
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| Paolo Scaroni |
Grazie a Paolo Scaroni, dal 2010 Eni ha scelto per la propria comunicazione giovani talenti emergenti come illustratori, registi, musicisti, scrittori, attori e performer internazionali a cui è affidato il compito di rappresentare i tratti distintivi del Gruppo: internazionalità, innovazione, ricerca, rispetto.
Per questo motivo Paolo Scaroni ha fortemente desiderato sostenere il Campiello Giovani 2012, che anche quest’anno ha selezionato cinque finalisti di talento: Alessandra Bellina, con il racconto "Crema di latte", Sebastiano Cristaldi, con il racconto "Tre confessioni", Giulia Di Francisca, con il racconto "I pesci annegano in silenzio", Silvia De Grandis, con il racconto "Rosso plastica", Martina Evangelisti, con il racconto "Forbici".Il vincitore verrà annunciato sabato 1° settembre a Venezia in occasione della cerimonia di premiazione della 50a edizione.
domenica 29 aprile 2012
Magalotti, il pittore degli alpini
Il pittore cesenate Tommaso Magalotti mette in mostra le sue opere da oggi fino al 27 maggio presso la Galleria Comunale d'Arte, Palazzo del Ridotto a Cesena. L'inaugurazione si terrà nel pomeriggio alle ore 18 e l'esposizione potrà essere vista tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle ore 16 alle 19. Si potrà vedere una selezione delle opere del maestro che rappresentano il sunto della sua vita d'autore legato alla rappresentazione della natura, della religione comprendendo anche i suoi amati soldati “alpini” di cui presenta tre opere che raffigurano il dramma umano e militare della tragica campagna di Russia (1941 – 1943) che vide l'immane sacrificio di questo corpo militare d' elite dell'esercito italiano . Non per niente queste tre opere che si riferiscono agli alpini sono collocate vicino ad una tela che raffigura il calvario di Gesù in modo tale da realizzare un “ponte” tra la sofferenza del figlio di Dio e gli alpini caduti nelle steppe russe.
Ex ufficiale degli alpini e grande amante delle Alpi su cui ha scritto sei grossi volumi (il primo è il celebre “Marmolada Regina” pubblicato nel 1993), ma soprattutto pittore che ha maturato la propria arte attraverso il neoimpressionismo del dopoguerra per maturare uno stile personale in cui trasfondere il proprio pensiero e la proprio estro artistico. Un pittore eclettico che attraverso la visione propria dei suoi occhi rappresenta gli spazi di vita umani e spirituali per lasciare all'interlocutore la possibilità di farsi una propria visione delle cose. Infatti “l'opera di un artista – sottolinea Tommaso Magalotti – è valida in quanto ha sempre in sé spazi vuoti che possono, che devono in qualche modo essere riempiti dalla sensibilità, dalla lettura, dall'interpretazione e dal pensiero dello stesso fruitore dell'opera”.
(sienafree.it)
Ex ufficiale degli alpini e grande amante delle Alpi su cui ha scritto sei grossi volumi (il primo è il celebre “Marmolada Regina” pubblicato nel 1993), ma soprattutto pittore che ha maturato la propria arte attraverso il neoimpressionismo del dopoguerra per maturare uno stile personale in cui trasfondere il proprio pensiero e la proprio estro artistico. Un pittore eclettico che attraverso la visione propria dei suoi occhi rappresenta gli spazi di vita umani e spirituali per lasciare all'interlocutore la possibilità di farsi una propria visione delle cose. Infatti “l'opera di un artista – sottolinea Tommaso Magalotti – è valida in quanto ha sempre in sé spazi vuoti che possono, che devono in qualche modo essere riempiti dalla sensibilità, dalla lettura, dall'interpretazione e dal pensiero dello stesso fruitore dell'opera”.
(sienafree.it)
giovedì 26 aprile 2012
Grazie a Paolo Scaroni Eni diventa main partner di ContemporaneaMente
| Paolo Scaroni, ad di Eni |
Gli incontri, fortemente voluti da Paolo Scaroni e realizzati grazie al sostegno di Eni, daranno al pubblico la possibilità di approfondire la conoscenza di figure di spicco della cultura italiana, al di là delle loro abilità e della loro produzione artistica.
Il primo incontro ha visto come protagonista il pianista Michele Campanella, considerato internazionalmente uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani. Seguiranno altri interessanti incontri con Francesca Archibugi, affermata regista e sceneggiatrice; Niccolò Ammaniti, scrittore; Stefano Bollani, musicista; Giovanni Minoli, giornalista e conduttore televisivo. Nel corso di ogni appuntamento ciascun ospite farà un ritratto del proprio incontro con il mondo contemporaneo, raccontando quale è stato il libro, il film, l'opera d'arte, il brano musicale o il che ha influenzato maggiormente la sua vita e il suo modo di vedere.
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